The secret of resistance

A new study and a project to investigate “bioinspired” materials

Being all in one piece is not always a good strategy for resisting external strain. Biological tissues are well aware of it: they tend to crack simultaneously and gradually in several places, rather than catastrophically in one place only. This makes them particularly resistant. A group of SISSA researchers conducted a theoretical study that explains the mechanism underlying this phenomenon, which was experimentally observed in epithelial cell cultures. By doing so, they take their first steps towards creating artificial materials with features inspired by biomaterials. Materials of this kind may have a number of applications, for example in the medical field. The study has just been published in Physical Review Letters.

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Essere tutti d’un pezzo non è sempre una buona strategia per resistere alle sollecitazioni esterne. I tessuti biologici lo sanno bene: tendono a rompersi in più punti simultaneamente e gradualmente, invece che in un solo punto e in modo catastrofico. Questo li rende particolarmente resistenti. Un gruppo di ricercatori della SISSA ha condotto uno studio teorico che spiega il meccanismo dietro questo fenomeno, già osservato sperimentalmente su colture di cellule epiteliali, e compie i primi passi verso la creazione di materiali artificiali con caratteristiche ispirate a quelle dei biomateriali. Materiali di questo genere possono trovare applicazione in vari ambiti, per esempio quello medico. Lo studio è stato pubblicato su Physical Review Letters.

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SISSA

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