Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'università di Padova, in collaborazione con l'università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l'aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020. Pubblicato sulla rivista 'Appetite', il lavoro analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio
Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' università di Padova, in collaborazione con l' università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020. Pubblicato sulla rivista 'Appetite', il lavoro analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)18 gennaio 2021 a a a Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' università di Padova, in collaborazione con l' università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020.
Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' università di Padova, in collaborazione con l' università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020.
Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio
Ricerca università Padova-Losanna-Sissa Trieste, disturbi più frequenti in primo periodo chiusura Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' università di Padova, in collaborazione con l' università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020. Pubblicato sulla rivista 'Appetite', il lavoro analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Coronavirus: fame emotiva e abbuffate effetti negativi lockdown, studio (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Padova, 18 gen. (Adnkronos Salute) - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' università di Padova, in collaborazione con l' università di Losanna e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (Sissa), rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata soprattutto durante il primo lockdown anti-Covid del 2020. Pubblicato sulla rivista 'Appetite', il lavoro analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando
https://giornaleradio.fm/salute/6296-coronavirus-fame-emotiva-e-abbuffate-effetti-negativi-lockdown-studio.html
Covid, Unipd: fame emotiva e abbuffate effetti negativi del lockdown (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Pubblicato nella rivista «Appetite», lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando...
Fame emotiva e abbuffate: gli effetti negativi su salute mentale e comportamento alimentare del lockdown (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Pubblicato nella rivista «Appetite», lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Fame emotiva e abbuffate: gli effetti negativi su salute mentale e comportamento alimentare del lockdown (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Pubblicato nella rivista «Appetite», lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Il lockdown rende tristi e causa ' fame emotiva' e abbuffate (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)AGI - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova, in collaborazione con l'Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l'aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Pubblicato nella rivista «Appetite», lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Il lockdown rende tristi e causa 'fame emotiva' e abbuffate (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)AGI - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020.
Il lockdown rende tristi e causa 'fame emotiva' e abbuffate (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)AGI - Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020.Pubblicato nella rivista «Appetite», lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Investimento da 2 milioni di euro per 'Rete 100G' (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Più veloce, sicura, autonoma: è la nuova rete in fibra ottica che collega enti scientifici e accademici del territorio regionale. L' infrastruttura, collaudata in questi giorni, è la risultante del progetto "Rete 100G" dell' Università di Trieste e garantirà prestazioni di alto livello. [...] Il progetto Rete 100G, infatti, assegna al sistema scientifico e accademico regionale un' infrastruttura propria, che consentirà a tutti i soggetti di disporre ovunque delle risorse computazionali nei datacenter (con gli accordi del caso anche il supercalcolatore Ulysses di Sissa) e di muoversi con libertà e con il sostegno di mezzi realmente all' altezza delle sfide che l' innovazione impone a certi livelli".
LA FAME EMOTIVA DA PANDEMIA
Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Pubblicato nella rivista "Appetite", lo studio analizza...
In edicola
Nuova rete veloce per il sistema scientifico del FVG (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Più veloce, sicura, autonoma: è la nuova rete in fibra ottica che collega enti scientifici e accademici del territorio regionale. L' infrastruttura, collaudata in questi giorni, è la risultante del progetto "Rete 100G" dell' Università di Trieste e garantirà prestazioni di alto livello. [...] Il progetto Rete 100G, infatti, assegna al sistema scientifico e accademico regionale un' infrastruttura propria, che consentirà a tutti i soggetti di disporre ovunque delle risorse computazionali nei datacenter (con gli accordi del caso anche il supercalcolatore Ulysses di Sissa) e di muoversi con libertà e con il sostegno di mezzi realmente all' altezza delle sfide che l' innovazione impone a certi livelli".
Ricerca rivela aumento fame emotiva e abbuffate durante lockdown (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell' Università di Padova, in collaborazione con l' Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l' aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Pubblicato nella rivista "Appetite", lo studio analizza gli indici di fame emotiva, ovvero la tendenza a mangiare quando si è in preda allo stress o a emozioni negative come la tristezza, e la frequenza alle abbuffate compulsive, caratterizzate da episodi in cui si assumono grandi quantità di cibo in un tempo relativamente breve con la sensazione di perdere il controllo su cosa e quanto si stia mangiando.
Study Shows Strategy of Brain to Store Memories is Superior to that of AI (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)In the past few decades, artificial intelligence (AI) has been excellent at realizing remarkable goals in various fields. One among them is chess: for the first time, in 1996, the Deep Blue computer defeated a human player, chess champion Garry Kasparov. The brain strategy for storing memories may lead to imperfect memories, but in turn, allows it to store more memories, and with less hassle than AI. Image Credit: Shahab Mohsenin. A new study now demonstrates that the strategy of the brain to store memories may result in imperfect memories, but in turn, enables it to store additional memories, and with less trouble than AI. Performed by scientists from SISSA together with Kavli Institute for Systems Neuroscience & Centre for Neural Computation, Trondheim, Norway, the new study was published recently in Physical Review Letters.
Università: Rosolen, rete veloce a servizio sistema scientifico Fvg (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Più veloce, sicura, autonoma: è la nuova rete in fibra ottica che collega enti scientifici e accademici del territorio regionale. L' infrastruttura, collaudata in questi giorni, è la risultante del progetto "Rete 100G" dell' Università di Trieste e garantirà prestazioni di alto livello. [...] Il progetto Rete 100G, infatti, assegna al sistema scientifico e accademico regionale un' infrastruttura propria, che consentirà a tutti i soggetti di disporre ovunque delle risorse computazionali nei datacenter (con gli accordi del caso anche il supercalcolatore Ulysses di Sissa) e di muoversi con libertà e con il sostegno di mezzi realmente all' altezza delle sfide che l' innovazione impone a certi livelli".
Università: Rosolen, rete veloce a servizio sistema scientifico Fvg (si apre in una nuova scheda)
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A che punto sono gli 8 centri per unire università e aziende del piano industria 4.0 (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Da Milano a Genova, da Roma a Napoli, questi poli di eccellenza devono favorire il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello delle imprese L' industria 4.0 raccontata con i Lego
Covid:Sissa,Fvg e Trento pressione su sanità più alta Italia (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Di seguito l' intervento di analisi scientifica che il Data scientist della Sissa Guido Sanguinetti ha scritto per l' ANSA sull' andamento della pandemia in regione nella settimana appena conclusa e in previsione della prossima.
"La settimana appena conclusa (9/1-15/1) mostra una situazione di sostanziale stabilità ad un livello molto elevato di nuovi casi. Nella settimana trascorsa si sono rilevati 4.935 nuovi casi (contro i 3834 della settimana 1/1-8/1, con un aumento del 29%) a fronte peraltro di un aumento consistente del di persone testate per la prima volta (14125 contro le 8486 della settimana precedente, che probabilmente risentiva ancora delle feste natalizie).
Artificial Intelligence Beats Us In Chess, But Not In Memory (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)In the last decades, Artificial Intelligence has shown to be very good at achieving exceptional goals in several fields. Chess is one of them: in 1996, for the first time, the computer Deep Blue beat a human player, chess champion Garry Kasparov. A new piece of research shows now that the brain strategy for storing memories may lead to imperfect memories, but in turn, allows it to store more memories, and with less hassle than AI. The new study, carried out by SISSA scientists in collaboration with Kavli Institute for Systems Neuroscience & Centre for Neural Computation, Trondheim, Norway, has just been published in Physical Review Letters .
Otkriveno dvostruko poreklo kosmike praine u udaljenom svemiru (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Dve milijarde godina nakon Velikog praska, univerzum je jo bio veoma mlad. Foto: Pixabay/WikiImages Meutim, hiljade ogromnih galaksija, bogatih zvezdama i prainom, ve su bile formirane. Meunarodnu studiju koja pojanjava kako je to uopte bilo mogue, sproveo je tim istraivaa iz vie evropskih i kanadskih institucija, a predvodio ju je dr Darko Donevski, naunik iz Srbije, koji je trenutno postdoktorski stipendista na italijanskom institutu SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati).
The brain has a better memory than AI (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Despite the fact that the brain can throw up imperfect memories, including events that never happened, the algorithms and strategies of human neural networks are better and more efficient at storing information than AI systems can afford. The research is published in Physical Review Letters.
Polvere cosmica: svelata la doppia origine (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Svelata la doppia origine della polvere cosmica: la scoperta di un team internazionale di ricercatori guidato da Darko Donevski della Sissa Due miliardi di anni dopo il Big Bang, l' universo era ancora molto giovane. Eppure esistevano già migliaia di galassie enormi, ricche di stelle e polvere. Uno studio internazionale, guidato dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, spiega ora come questo sia stato possibile.
Già prima di nascere si «decide» quale sarà la mano dominante (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Usare la destra o la sinistra è, almeno in parte, dovuto ai geni che abbiamo ereditato e infatti i feti di poche settimane già scelgono quale pollice succhiare. Livelli di testosterone ed età della madre influenzano l’organizzazione del cervello.
La decisione avviene tuttavia quasi sempre durante la gestazione: uno studio del Neuroscience and Society Lab della SISSA di Trieste ha dimostrato che già a diciotto settimane, in utero, il feto è più veloce nei movimenti di precisione con quella che diventerà poi la mano d’elezione.
Nuove teorie spiegherebbero l' ordine e il disordine del ghiaccio cristallino
Nuove incursioni teoriche sul ghiaccio cristallino potrebbero spiegare come recuperare parte dell' ordine mancante quando il ghiaccio viene sottoposto a temperature molto basse.
Svelata la doppia origine della polvere cosmica (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Due miliardi di anni dopo il Big Bang, l’universo era ancora molto giovane. Eppure esistevano già migliaia di galassie enormi, ricche di stelle e polvere. Uno studio internazionale, guidato dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, spiega ora come questo sia stato possibile.
Le galassie polverose dell' universo bambino (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Da giovane, circa due miliardi di anni dopo il Big Bang, l’universo era più polveroso di quanto ci si potrebbe aspettare. La maggior parte dei corpi celesti ancora non esisteva, eppure una grande quantità di gas era già concentrata in una serie di galassie giganti, ricche di stelle. Ora un nuovo studio guidato dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste getta per la prima volta luce su questo misterioso fenomeno. Combinando dati raccolti dal telescopio Alma in Cile con modelli teorici, gli scienziati hanno trovato l’origine di queste antiche galassie polverose: un rapido aumento di gas e polveri riconducibile all’elevata concentrazione di metalli nel giovane universo.
Stukając do wrót pyłowych gigantów (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Midzynarodowy zespó naukowców, w tym dwoje naukowców z NCBJ - Katarzyna Maek i William Pearson, rzuci nieco wiata na zoone procesy fizyczne zwizane z wytwarzaniem pyu, metali i gwiazd w ewolucji galaktyk. Badacze przeanalizowali du próbk odlegych pyowych galaktyk, wykrytych za pomoc ALMA. Badanie, opublikowane w Astronomy & Astrophysics, ujednolicio metody obserwacyjne i teoretyczne, znajdujc dowody na szybki wzrost pyu w modych, ale ju bogatych w metale galaktykach w odlegym wszechwiecie.
Covid e olfatto: lo studio sulle correlazioni (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)TRIESTE Immagina una domenica mattina di inizio gennaio: ti svegli per preparare la cara vecchia moka e non senti il profumo del caffè che inonda la stanza. Ti rendi conto in un baleno di aver perso l' olfatto, una percezione importante che finora avevi sottovalutato. Molte persone che hanno contratto il Covid-19 hanno segnalato disturbi dell' olfatto, e molti hanno anche disgeusia o ageusia (rispettivamente, alterazione o perdita del gusto) o cambiamenti nella chemestesi (la capacità di percepire sostanze irritanti come il peperoncino piccante o la sensazione rinfrescante della menta).
Ghiaccio: un nuovo modello ne spiega struttura e proprietà
Ghiaccio: un nuovo modello ne spiega struttura e proprietà
Può apparire un materiale molto ordinato, ma non lo è: i motivi sono illustrati in un lavoro di Sissa, Ictp, Ifir-Unr e Cnr che apre interessanti scenari
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Perchè esiste la polvere cosmica? Nuova scoperta "stellare" di SISSA (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Contrariamente ai luoghi comuni, l' Universo è un luogo polveroso ; e se paragoniamo scherzando i buchi neri a gigantesche aspirapolveri interstellari, vi sono tanti "angoli" dell' Universo, tante Galassie eccezionalmente polverose. L' equivalente galattico del mucchietto di polvere sotto il tappeto. Solitamente la presenza di polvere interstellare - particelle composte di silicati, grafite e altri elementi del carbonio...
Svelata doppia origine della polvere cosmica nell' Universo lontano (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Lunedì 11 gennaio 2021 - 11:54 Svelata doppia origine della polvere cosmica nell' Universo lontano In uno studio guidato da SISSA su evoluzione galassie massicce Roma, 11 gen. (askanews) - Due miliardi di anni dopo il Big Bang, l' Universo era ancora molto giovane eppure esistevano già migliaia di galassie enormi, ricche di stelle e polvere. Uno studio internazionale, guidato dalla SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, spiega ora come questo sia stato possibile...
Covid e olfatto: lo studio sulle correlazioni
Un' indagine globale analizza le cause dei disturbi che alterano la percezione degli odori nei malati. Sissa protagonista
Immagina una domenica mattina di inizio gennaio: ti svegli per preparare la cara vecchia moka e non senti il profumo del caffè che inonda la stanza. Ti rendi conto in un baleno di aver perso l' olfatto, una percezione importante che finora avevi sottovalutato. Molte persone che hanno contratto il Covid-19 hanno segnalato disturbi dell' olfatto, e molti hanno anche disgeusia o ageusia (rispettivamente, alterazione o perdita del gusto)...
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Recovery Fund, SISSA: Fondi ridicoli per giovani ricercatori, serve di più (si apre in una nuova scheda)
Leggi l'articolo (si apre in una nuova scheda)Non si è mai parlato tanto di scienza quanto nel passato 2020; e teoricamente l' importanza di avere fondi destinati alla ricerca scientifica, specie considerando l' annosa dipendenza dell' Italia dai paesi dell' Unione Europea (ad esempio sul fronte del vaccino anti-Covid), dovrebbe rendere più che mai evidente la necessità di sostenere questo fronte. Tuttavia, allo stadio attuale, il Recovery Fund prevede che " nei 7 anni considerati, 10/11 miliardi di euro verrebbero destinati a ricerca e sviluppo, cioè il capitolo 'Dalla ricerca all' impresa' " ha osservato Stefano Ruffo , direttore della Scuola internazionale di Studi Superiori Avanzati ( SISSA ) di Trieste.
Rassegna stampa
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