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Hai avuto un’infezione respiratoria? Aiuta gli scienziati che studiano COVID-19

28 Aprile 2020
Un questionario anonimo e multilingue per una ricerca che coinvolge 50 Paesi nel mondo

Si chiamano scientificamente anosmia e ageusia. Sono, rispettivamente, la perdita dell’olfatto e del gusto, sintomi spesso riportati dai pazienti colpiti da COVID-19. Perché questo avvenga, con quale frequenza e quale sia il suo significato clinico, però, per gli scienziati è ancora un mistero. Eppure, dicono gli esperti, si tratta di una questione importante: scoprirne le origini potrebbe aiutare a comprendere diversi aspetti dell’azione del virus sul nostro organismo e alcune dinamiche del contagio. 

Un contributo utile a sciogliere l’enigma potrebbe ora venire da tutti coloro che hanno o hanno avuto negli ultimi tempi una malattia respiratoria, raffreddore, influenza o COVID-19. Fornire il proprio aiuto è molto semplice. Chi ha sofferto di queste problematiche può collegarsi a questo sito  e partecipare a un grande studio che coinvolge più di 50 Paesi, dalla Nuova Zelanda al Giappone, dall’Africa all’Italia, dagli Stati Uniti al Sud America. Sono necessari solo pochi minuti per compilare un semplice questionario, del tutto anonimo, i cui dati saranno poi utilizzati dagli esperti per un’analisi approfondita di dati raccolti in tutto il mondo e resi pubblici.

A organizzare il progetto è l’associazione internazionale Global Consortium for Chemosensory Research che riunisce in questa iniziativa di Open Science team di scienziati e medici di tutto il mondo per affrontare la questione sia da un punto di vista di ricerca che nei suoi aspetti clinici. I questionari sono disponibili in 14 lingue, tra cui l’italiano, destinate ad aumentare addirittura a 30 in pochissimo tempo, proprio per abbattere qualunque possibile barriera linguistica e incentivare così la partecipazione. (Image by Engin Akyurt from Pixabay 

Il questionario