Renzi: gli auspici del Direttore della SISSA

Guido Martinelli si esprime in merito alla lettera della CRUI

"Speriamo che il nuovo Premier incaricato riesca ad attuare con misure concrete quel rinnovamento del Paese che si propone di realizzare, e a mio avviso la ricerca è un punto fondamentale". Così commenta a caldo l'arrivo del nuovo Governo il Direttore della SISSA, Guido Martinelli.

La CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università italiane, ha voluto dare un messaggio chiaro al nuovo Governo italiano che si sta insediando in queste ore, con una lettera aperta al Premier incaricato, Matteo Renzi. Il breve testo (che riportiamo qua sotto), ha un titolo piuttosto eloquente: "4 cose da fare subito". I quattro punti riguardano il blocco dei turnover (che di fatto non permette di assumere giovani ricercatori), il diritto allo studio (che pur essendo previsto dalla Costituzione non viene incentivato a sufficienza), la richiesta di azioni che connettano maggiormente il mondo accademico con quello imprenditoriale, e una maggiore semplificazione normativa (che impedisce una vera competitività internazionale).

Per il Direttore della SISSA, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, queste richieste non sono nuove, sono già state fatte più volte in passato. "Il sistema universitario italiano dovrebbe essere considerato come un investimento da cui raccogliere i frutti, non come una spesa. Tutti i paesi usciti vincitori dalla crisi avevano investito nella ricerca, e forse ci dovrebbe servire da lezione", commenta Guido Martinelli, che aggiunge: "L'Italia ha bisogno di misure a lungo termine per il settore scientifico, in grado di garantire al sistema universitario di lavorare con serenità e indipendenza".

La situazione però necessita di misure immediate, anche nella ricerca. "Mi preoccupa un po' che ora al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ci sarà inevitabilmente un periodo di 'vuoto', dovuto al cambio di vertice", conclude Martinelli, "perché di lavoro, come dice la CRUI ce n'è da fare, e con una certa urgenza".


Il testo originale della CRUI:

4 cose da fare subito

La CRUI scrive a Renzi

Gentile Presidente,

mentre si accinge ad assumere un importante compito per il Paese, vogliamo segnalarle 4 azioni che a nostro avviso non sono più rinviabili e che costituiscono delle vere e proprie emergenze per l'Università italiana:

  1. Negli ultimi 5 anni abbiamo perso 10.000 ricercatori; sono rimasti fuori dall'Università per il continuo blocco del turn over. Serve un Piano straordinario per i giovani migliori: diamo loro un'opportunità, altrimenti serviranno altri Paesi.
  2. Il diritto allo studio è insufficiente. 1 giovane su 4 non può studiare all'Università per censo, anche se ne ha diritto. Non è giusto, occorre ripristinare il diritto allo studio previsto dalla Costituzione.
  3. Il Paese non cresce se non si rafforza l'alleanza tra formazione e mondo del lavoro in tutte le aree. Servono politiche che attraverso azioni di defiscalizzazione incentivino un rapporto più stretto tra Università e Imprese.
  4. Siamo travolti da un delirio normativo senza logica che impedisce ogni movimento e una nuova progettualità. Occorre semplificare e dare più libertà alle Università di competere, ovviamente nel rispetto rigoroso della sostenibilità finanziaria e della ricca e differenziata identità e pluralità scientifica e culturale degli Atenei del nostro Paese.

Presidente, queste sono le prime 4 priorità. Si è perso troppo tempo. Non ne resta più.

Grazie e buon lavoro.

SISSA

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