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Supercomputer del futuro: la SISSA tra i partner

10 Giugno 2019
A Bologna uno degli otto centri finanziati dalla Commissione Europea

C’è anche la SISSA nel consorzio italiano a cui è stato assegnato uno degli otto supercomputer Europei per la creazione di una rete con elevatissime capacità di calcolo, in grado di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo.

La Commissione Europea ha infatti selezionato otto siti europei per accogliere i centri di supercalcolo che ospiteranno le macchine per lo sviluppo di applicazioni in un'ampia gamma di settori, dalla progettazione di medicinali e nuovi materiali alla lotta ai cambiamenti climatici. Bologna è uno degli otto siti. Gli altri sette sono in Bulgaria, Repubbblica Ceca, Finlandia, Lussenburgo, Portogallo, Slovenia e Spagna. I tre paesi maggiormanete finanziati sono la Spagna, l'Italia e la Finlandia. L'italia, in particolare, riceverà 240 milioni di euro come risultato di un finanziamento con l'Unione Europea.

«È un successo del sistema nazionale», commenta il Direttore della SISSA Stefano Ruffo, che sottolinea come «la SISSA conferma la sua eccellenza nel campo del calcolo ad alte prestazioni in una partnership di alto livello con Cineca e INFN». Il progetto, dal valore complessivo di 840 milioni di Euro, non offre finanziamenti diretti alla Scuola, ma la possibilità di confermare la sua autorevolezza nel settore: ad esempio, continua Ruffo, «potremo chiedere di vedere prorogato se non stabilizzato il finanziamento per il MaX Centre of Excellence for supercomputing applications», già finanziato per circa mezzo milione di euro. E naturalmente, entrato in funzione il polo bolognese, la SISSA potrà fruirne direttamente.

(Immagine: duiceburger on VisualHunt.com)