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New clues on dark matter from the darkest galaxies

18 Dicembre 2019
In uno studio della SISSA importanti informazioni sulla sua composizione e sulla sua interazione con la materia luminosa

Si chiamano galassie a bassa luminosità superficiale ed è grazie a loro che sono state ottenute importanti conferme e nuove informazioni su uno dei più grandi misteri del cosmo: la materia oscura: “Abbiamo riscontrato che le galassie a disco possono essere rappresentate da una relazione universale. In particolare in questo lavoro abbiamo analizzato le così dette Low Surface Brightness – LSB, ovvero le galassie a bassa luminosità superficiale, un tipo particolare di galassie a disco rotante, chiamate così perché hanno una bassa densità luminosa” racconta Chiara di Paolo, astrofisica della SISSA e prima autrice di uno studio recentemente pubblicato su MNRAS insieme a Paolo Salucci (astrofisico della SISSA) e Erkurt Adnan (Istanbul University). I ricercatori hanno analizzato le velocità con cui ruotano le stelle e i gas che compongono le galassie oggetto dello studio, notando che anche le LSB hanno un comportamento molto omogeneo. Un risultato che consolida alcuni indizi sulla presenza e sul comportamento della materia oscura, aprendo anche nuovi scenari sulle sue interazioni con la materia luminosa.

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