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Neuroni sincronizzati o indipendenti: così il cervello codifica l’informazione

23 September 2019
Una nuova ricerca della SISSA ha fatto luce su alcuni meccanismi alla base di questo fenomeno

"Come un libro in cui le singole pagine non sono tutte diverse ma riportano piccole porzioni di testo comune, o come un gruppo di persone che fischiettano un motivo molto simile”: così si comportano le cellule del nostro cervello, dicono gli scienziati. È il fenomeno della “correlazione”, in cui i singoli neuroni non agiscono sempre come unità indipendenti nel ricevere e trasmettere informazioni ma come un gruppo di individui con azioni simili e simultanee. Registrando l’attività elettrica di queste cellule in laboratorio, insieme all’uso di modelli matematici al computer, un gruppo di ricercatori capitanato dal professor Michele Giugliano della SISSA per la prima volta ha fatto luce sui meccanismi cellulari alla base di queste correlazioni.

Nella ricerca gli scienziati hanno esaminato neuroni eccitatori, quelli destinati a sollecitare l’attività di altri neuroni, e neuroni inibitori, destinati a bloccarne invece l’azione. “La nostra scoperta ci dice che le cellule eccitatorie tendono a prediligere l’individualità e a ridurre la ridondanza dei propri messaggi, mentre quelle inibitorie agiscono di concerto, come un coro, appunto. Tutto ciò ci permette di aggiungere un nuovo tassello nel capire come i neuroni organizzano l’informazione nel cervello. L’informazione, infatti, è sempre rappresentata dall’attività elettrica di gruppi di cellule” spiega il professor Giugliano. La ricerca, che ha visto coinvolte la SISSA di Trieste e le Università di Antwerp, Belgio, e di Pittsburgh, USA, è stata appena pubblicata sulla rivista scientifica The Journal of Neuroscience.