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Il grande sarto che coordina il “taglia e cuci” dell’informazione genetica

02 Luglio 2018
Una nuova ricerca di SISSA e CNR fa luce sul funzionamento dello spliceosoma

Una raffinata simulazione al computer ha permesso ai ricercatori della SISSA e dell’Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IOM) di far luce, per la prima volta al mondo a livello atomico, sul funzionamento di un sistema biologico importantissimo, il cui nome è spliceosoma, che lavora come il più abile maestro di atelier.

Lo spliceosoma è composto da 5 filamenti di RNA e centinaia di proteine. I ricercatori hanno scoperto che tra questi elementi la proteina Spp42 del lievito (la cui corrispondente nell’uomo si chiama Prp8) coordina i diversi componenti che, tutti assieme, maneggiano i loro strumenti di sartoria per portare a termine un minutissimo processo di taglia e cuci grazie al quale l’informazione genetica può essere correttamente trasformata in prodotti di perfetta fattura, e quindi funzionanti, come le proteine. Un processo cellulare molto delicato, il cui difetto è alla base di più 200 malattie nell’uomo, tra cui alcuni tipi di cancro. La comprensione del funzionamento delle componenti dello spliceosoma potrebbe essere di basilare importanza per la cura di queste patologie, ad esempio per lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di regolare e modulare l’attività di questi “sarti molecolari”. La ricerca è appena stata pubblicata sulla rivista PNAS.