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Così il nostro cervello prende una decisione difficile

18 Aprile 2019
Due nuovi studi della SISSA tracciano il processo percettivo del decision making

Nuove ricerche del gruppo di Neuroscienze Cognitive della SISSA mostrano che una decisione basata sulla percezione – come riconoscere un oggetto e dare il via a una conseguente azione – è innescata solo nell’istante in cui i network di elaborazione del cervello accumulano la giusta quantità di informazioni sensoriali. I nostri recettori sensoriali, infatti, raccolgono continuamente informazioni dall’ambiente, permettendoci così di capire ciò che ci circonda e di comportarci nel modo più opportuno. Il riconoscimento dell’identità di un oggetto può sembrare un processo pressoché istantaneo. A volte, però, l’informazione viene acquisita dal sistema sensoriale gradualmente e in modo discontinuo. In questo caso la formazione immediata di una percezione non è possibile. In che modo, dunque, i segnali vengono accumulati nel tempo? In che momento il nostro sistema nervoso decide che “Adesso basta: è tempo di agire”?

Due nuovi lavori pubblicati sulla rivista Current Biology, firmati da Yanfang Zuo e Mathew Diamond, direttore del Tactile Perception and Learning Lab della SISSA, mostrano che il cervello confronta le evidenze sensoriali in arrivo legate a percezioni diverse e concorrenti tra loro ed esprime una decisione solo nel momento in cui le evidenze totali acquisite per una delle scelte possibili raggiungono una precisa soglia. Lo studio rivela fondamentali meccanismi alla base dei processi cognitivi che avvengono quando i segnali esterni sono incerti – in altre parole… quando una decisione è difficile da prendere.