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Aggiornamento SISSA Coronavirus - Accesso alla Scuola

12 Marzo 2020

Cari e care,

ieri sera, in un discorso a tratti drammatico, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato nuove e ulteriori misure per limitare la diffusione del contagio da coronavirus sul territorio nazionale.
Dopo aver esteso le restrizioni a tutta Italia, il governo ha deciso di chiudere attraverso un decreto che produce effetti a partire da oggi, tutte una serie di attività «non essenziali».

La Sissa, nel rispetto del punto 6 del provvedimento che riguarda le disposizioni per tutte le pubbliche amministrazioni, comprese università e centri di ricerca, assicurerà modalità di funzionamento tese esclusivamente ad assicurare lo svolgimento in sede di attività indifferibili e a demandare all'organizzazione del lavoro a distanza e in modalità agile tutte le altre.

In generale l'accesso alla Scuola è fortemente limitato e ci duole sottolineare che sono sospese tutte le attività di ricerca che richiedono la presenza di persone alla Sissa.
I dettagli relativi all'attività sperimentale e alla didattica a distanza sono stati chiariti con una circolare interna.

Anche le attività del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, saranno svolte nelle modalità smart working, come previsto dal decreto, salvo i casi concordati che per esigenze indifferibili richiedono la presenza in sede, come ad esempio il servizio di sicurezza. I dettagli operativi sono stati forniti con una circolare interna. 

Si ribadiscono inoltre tutte le prescrizioni volte a ridurre al minimo la presenza di persone all'interno dell'istituto, come chiarito nelle policy disponibili alla seguente pagina web. Tra queste, il divieto per collaboratori e ospiti di accedere alla SISSA.

Pur condividendo pienamente e convintamente l'appello delle autorità politiche e sanitarie a porre come priorità assoluta la salute individuale e collettiva,  siamo perfettamente consapevoli del grande sacrificio che vi stiamo chiedendo e delle conseguenze che tali provvedimenti potranno avere nel percorso di ricerca e di formazione di molti di voi.

Confidate però che, passata l'emergenza sanitaria, metteremo in campo tutto l'impegno, le energie e le risorse a             disposizione per cercare di recuperare il più possibile il tempo perduto e riparare ai danni provocati da questa situazione         straordinaria.

Stefano Ruffo e Gabriele Rizzetto