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Accademia dei Lincei: Un rapporto e un appello per COVID-19

02 Aprile 2020
In una lettera aperta, l'Accademia dei Lincei ha pubblicato un invito ad altre Accademie europee ad agire insieme per affrontare la crisi

La Commissione Salute dell’Accademia Nazionale dei Lincei ha reso pubblico un documento sviluppato dai suoi soci Guido Forni e Alberto Mantovani insieme al prof. Maurizio Cecconi dell’Università-Medicina Humanitas di Milano.  

Il rapporto inquadra tutti gli aspetti del Coronavirus SARS-CoV-2 e della COVID-19 e riassume criticamente le odierne strategie medico-epidemiologiche per affrontare la COVID-19, sintetizzando quindi i temi della clinica, della diagnostica e della terapia con farmaci e vaccini. Il rapporto, in continuo aggiornamento, è disponibile a questo link

In una lettera aperta, l'Accademia dei Lincei ha anche pubblicato un appello ad altre Accademie europee a sostenere una politica europea di investimenti pubblici per far fronte alla crisi, che pubblichiamo integralmente a seguire:

Ai presidenti delle Accademie europee

Cari presidenti, 

Alla luce della gravissima crisi sanitaria che stiamo affrontando a causa dell'epidemia di coronavirus e delle disastrose conseguenze sociali ed economiche, l'Accademia Nazionale dei Lincei rivolge un appello al suo governo, e chiede anche alle altre Accademie europee di fare appello ai loro governi affinché prevalga lo spirito di solidarietà europea e l'Unione Europea agisca con l'urgenza e la rapidità che questa emergenza richiede.

Le misure che sono state adottate per frenare la diffusione del virus incidono inevitabilmente sul nostro diritto alla libertà personale e alla socialità, nonché sulla nostra economia; adottando queste misure, si è tenuto conto per quanto possibile degli effetti negativi, ma prevenire la diffusione del virus e fermare le morti per coronavirus rimane la massima priorità.

Il mondo intero dovrà affrontare una gravissima crisi socioeconomica.  Il calo della produzione ha già iniziato a generare un calo della domanda, un calo dei redditi, un aumento della disoccupazione e un calo degli investimenti privati che porterà inevitabilmente, in assenza di interventi, un costante deterioramento della situazione e una crisi sociale che avrà effetti politici devastanti. In un contesto analogo di crisi sociale sono nati il fascismo e il nazismo; il ritardo di una risposta comunitaria sta già favorendo la diffusione della sfiducia negli ideali dell'unità europea e ha messo a rischio la credibilità dell'euro e persino della stessa Unione europea.

In altre parole, si dovrebbero adottare disposizioni per una politica europea di investimento pubblico (in settori quali la protezione ambientale, il rafforzamento dei sistemi sanitari e della ricerca, tutti aspetti di particolare importanza alla luce dell'attuale crisi), finanziati con risorse europee.

La crisi sanitaria dovuta al coronavirus è stata inizialmente sottovalutata, rafforzandola. Speriamo che non sia così con la crisi sociale ed economica che sta cominciando a mostrare i primi segnali. L'impatto delle due crisi potrebbe essere enorme per le nostre società.

Giorgio Parisi
Presidente
Classe di Scienze Fisiche Matematiche e Naturali

Roberto Antonelli
Vice Presidente
Classe di Scienze Morali Storiche e Filologiche