Skip to content Skip to navigation

‘Neuroterapia’ contro il cancro: parte alla SISSA un nuovo progetto AIRC

18 Gennaio 2021
Al neurobiologo Paul Heppenstall un finanziamento per studiare il ruolo delle fibre nervose nei tumori

Le neoplasie sono spesso accompagnate da un dolore terribile. A percepirlo sono specifici neuroni sensoriali che infiltrano l’area tumorale. Ma se potessimo sfruttare questa innervazione per curare il cancro? È questa la domanda a cui cercherà di rispondere nei prossimi anni Paul Heppenstall, professore di fisiologia alla SISSA, vincitore di un finanziamento da 450.000 euro dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.

“Negli ultimi anni è stato osservato che le fibre nervose periferiche sono coinvolte nello sviluppo di quasi tutti i tumori solidi”, spiega Heppenstall. “Come questi neuroni modifichino l’ambiente circostante e favoriscano la malattia è però ancora una domanda aperta che potrebbe avere importanti ripercussioni per la cura del cancro”.

Grazie a questo nuovo progetto, dal titolo “Cancer neurotherapy: Engineering neurons to regulate the tumour microenvironment” lo scienziato e il suo gruppo studieranno in particolare il ruolo dei neuroni in due dei tumori più comuni, al pancreas e al seno.

Esperto della fisiologia dei recettori sensoriali, Heppenstall si occuperà di neoplasie per la prima volta. “Sono davvero entusiasta di avviare questa nuova linea di ricerca e sono profondamente grato all’AIRC per il loro supporto”, ha commentato. “Spero che capendo quali neuroni sono convolti nella progressione dei tumori, e in che modo, riusciremo a identificare nuovi approcci terapeutici”.

Nei prossimi mesi, un assegnista di ricerca e uno studente di PhD si uniranno al gruppo di Heppenstall per lavorare al progetto appena avviato. Lo studio si avvalerà anche della collaborazione di Kristina Havas dell’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare), esperta di cancro al seno, e di Vincenzo Corbo dell’Università di Verona, studioso del tumore al pancreas.

 

(Immagine: Alessandro Barenghi)