Tradurre la scienza nei paesi slavi nostri vicini

Date: 

12 April, 2018
Scienza e Virgola

Una volta è stato chiesto ad Albert Einstein come ci si sente ad essere l'uomo più intelligente attualmente in vita. La sua risposta fu "Non lo so, dovrete chiederlo a Nikola Tesla". Tutti e due geniali “traduttori”, sebbene delle loro opere traduttive non ci sia giunta alcuna traccia, dovevano per sé stessi e per il loro prossimo per forza tradurre: il primo dal tedesco, il secondo dal croato o dal serbo. In un suo diario non ancora pubblicato, Nikola Tesla dice di essere contento che i croati lo considerino loro, “perché i miei avi, i nobili Draganić, sono giunti da Zara nella Lika nel 16° secolo. Il mio bisnonno, per motivi di servizio, è stato spedito in Bosnia, là ha conosciuto una donna ortodossa e si è convertito. Lui aveva i denti sporgenti come una pialla (pialla=tesla, op. Lj. A.) e il popolo gli diede tale soprannome”.

Durante l’evento si parlerà di traduzioni e dell’enorme patrimonio lessicale serbo e croato in fatto di pubblicazioni di vocabolari, dizionari e altri strumenti di lavoro scientifico con Ljiljana Avirovic, modera Eva Ciuk.