L’infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges

Date: 

4 May, 2016
Scienza e virgola

Presentazione del libro di Marco Malvaldi.

Le intuizioni di poeti e narratori a volte sembrano precorrere le scoperte scientifiche. Ben prima della nanotecnologia, Efesto nell’Odissea forgia «catene impossibili da infrangere, sottili come fili di ragnatela»; Lucrezio ha intuizioni di fisica quantistica, Gozzano parla (senza saperlo?) di sistemi caotici, Montale invoca l’entropia... La poesia arriva prima? Forse. D’altra parte, anche il linguaggio degli scienziati è fatto spesso di analogie. La poesia e la scienza, ci spiega l’autore vagabondando tra un secolo e l’altro, non nascono in opposizione e non lo sono nemmeno oggi, perché entrambe tendono alla conoscenza del mistero del reale.

Marco Malvaldi, chimico ed ex ricercatore all’Università di Pisa, è diventato una delle voci più celebri del giallo italiano grazie alla serie ambientata in un immaginario bar toscano, il BarLume, pubblicata da Sellerio. È autore di racconti, romanzi e saggi.