Psichiatria e Psicofarmaci. Tra ricerca scientifica, clinica e comunicazione

Tavola rotonda

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Giovedì 27 giugno, dalle 18.30 alle 20.30 (Aula 128/129)

L'evoluzione della psicofarmacologia ha aiutato a migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di disturbi mentali e allo stesso tempo il consumo di psicofarmaci si sta allargando a una fetta sempre più grande della popolazione. Come viene dunque percepita la malattia mentale nel pensiero collettivo e come questo si forma? Un ruolo importante lo hanno la narrazione e la comunicazione, come quella che avviene sui media ma non solo, che saranno argomento dell'incontro.

Il modo in cui la malattia mentale viene concettualizzata può avere sorprendenti conseguenze anche sulla pratica e sulle politiche sanitarie. Basti pensare per esempio che gli esperti si chiedono se l'amplificarsi delle definizioni e descrizioni dei vari disturbi possano persino essere responsabili dell'aumento del numero di farmaci disponibili sul mercato. Tutto ciò dimostra l'importanza di una riflessione sul ruolo della comunicazione nella costruzione della conoscenza condivisa sui disturbi mentali. Questa conoscenza inoltre può essere usata per migliorare la capacità dei cittadini di accedere, comprendere e usare l'informazione, anche ai fini della prevenzione.

L'evento è accreditato come attività per l'educazione continua in medicina, ma è comunque aperto alla partecipazione di tutti. Durante l'incontro oltre agli interventi dei relatori ci sarà anche un ampio spazio di discussione dedicato alla futura realizzazione di attività integrate di comunicazione per promuovere tra medici, operatori sanitari e cittadini un migliore e minore utilizzo del farmaco.


RELATORI:

  • Stefano Canali – SISSA
  • Michela Carmignani, Dipartimento di Salute Mentale di Trieste
  • Mario Colucci - ASS1 Triestina
  • Tullio Giraldi – Università di Trieste
  • Fabio Samani - Direttore ASS1 Triestina
  • Alfonso Troisi – Università di Roma "Tor Vergata"