At the origin of language structure

Natural languages are efficient, but also limited by cognitive load

There are languages that place the verb between the subject and the object (SVO order—Subject/ Verb/ Object) while others place it at the end of the trio (SOV order). The order of these elements, far from being purely decorative, influences efficiency of expression. A team from SISSA’s Language, Cognition and development Lab (along with two Iranian institutions) studied the mechanism that controls the transition from the SOV form, considered the “basic” order by scientists, to the SVO order while the language is evolving, demonstrating that when the computational load on the brain is lightened, humans choose more efficient systems of communication which encourage the use of more complex grammatical structures. 

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Ci sono lingue che inseriscono il verbo fra soggetto e oggetto (ordine SVO, soggetto/verbo/oggetto) altre che lo lasciano alla fine del terzetto (ordine SOV). L’ordine relativo di questi elementi influisce sull’efficienza espressiva del linguaggio. Un team del Laboratorio di Linguaggio, cognizione e sviluppo della SISSA (insieme ad altri istituti iraniani) ha studiato il meccanismo che nell’evoluzione di una lingua provoca il passaggio dalla forma SOV, considerata dagli scienziati come l’ordine ”base”, alla SVO, più sofisticata, dimostrando che, quando si alleggerisce il carico computazionale del cervello, gli essere umani scelgono di usare un sistema di comunicazione spontaneo nella forma più efficiente, favorendo così l’uso di strutture grammaticali più complesse. 

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SISSA

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