Gender-based violence: when words count

A seminar organized by MCS

According to Istat, almost 7 million women in Italy are mistreated by their partners in the course of their life. Every year, more than 100 women are killed by someone they once trusted. More and more often journalist are asked to tell these tragic stories. In this sensitive context, the word choice is of great importance as it may help to bring about cultural change that would ensure that the most vulnerable members of society, like women, old people and children, are protected and respected. How can journalists can accurately report a violent episode avoiding sensationalism, then How can they describe these terrible events while protecting the victim? What are the words to use or to avoid?

On Wednesday 5 April, a seminar organized by the SISSA's Master Course in Science Communication “Franco Prattico” and Laboratorio interdisciplinare, will try to answer these questions. The speakers will be Maria Luisa Bonura, a psychologist and expert in the recovery of women after violent episodes, Professor Fabiana Fusco, linguist from University of Udine, and Rosy Russo who will present “the non-hostile communication manifesto”.  The event is designed and coordinated by SISSA's Professor Anna Menini e journalist Francesca Iannelli who will introduce the speakers. The seminar is the first of the three planned appointments for journalists' professional updating. It will take place at SISSA room 128-129, starting from 2.30 p.m. All people interested in the topic will be welcome. (image by istock)


Secondo l’Istat, in Italia sono quasi 7 milioni le donne che, nel corso della propria vita, hanno subito una forma di abuso e oltre 100 quelle che ogni anno trovano la morte per mano di un uomo che spesso dichiara di amarle. Sempre più spesso i giornalisti sono chiamati a raccontare, facendo attenzione alla scelta delle parole da usare. Non si tratta solo di diritto e dovere di cronaca, bensì di dare un contribuito a un cambiamento culturale per promuovere una cultura di rispetto nei confronti di persone più deboli, che siano donne, anziani o bambini.  Ma come si costruisce una narrazione obiettiva, accurata e corretta, senza cedere al sensazionalismo? Come si riesce a raccontare un episodio di violenza proteggendo la vittima? Quali sono le parole da usare o evitare?

Mercoledì 5 aprile, un seminario organizzato dal Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” e dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA cercherà di rispondere a queste domande. Parteciperanno Maria Luisa Bonura, psicologa ed esperta nel sostegno psicosociale a donne che affrontano percorsi di uscita dalla violenza, e la professoressa Fabiana Fusco, linguista dell’Università di Udine. Nel corso dell'evento Rosy Russo presenterà il “Manifesto della comunicazione non ostile”. Il seminario è stato ideato e coordinato dalla Professoressa della SISSA Anna Menini e dalla giornalista Francesca Iannelli che introdurrà l'evento. L'appuntamento, il primo dei tre organizzato nell'ambito dei corsi di aggiornamento per giornalisti, avrà luogo presso la stanza 128-129 della SISSA a partire dalle ore 14.30. Tutte le persone interessate alla tematica saranno benvenute.

A cura dell'Ufficio Stampa

SISSA

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