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Il cielo in uno stagno

Le cellule, come i pianeti, percorrono orbite descritte dalla meccanica classica
Simulation of Euglena motion

È stato come ritrovare le leggi che governano il movimento dei pianeti all’interno di uno stagno. Perché è lì che vive l’Euglena gracilis, organismo composto da una cellula soltanto, che ha permesso a un gruppo di scienziati del mathLab e del Sensing and Moving Bioinspired Artifacts Laboratory (SAMBA) della SISSA, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, di ricostruire in tre dimensioni il moto di singole cellule, utilizzando un approccio molto originale, che guarda allo Spazio.

Nella ricerca, appena pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), gli scienziati hanno ricostruito il moto dell’Euglena a partire da immagini raccolte al microscopio ed analizzate poi attraverso le leggi della meccanica classica, seguendo un approccio simile a quello applicato allo studio del moto dei corpi celesti.
Oltre alle importanti implicazioni nell’ambito della biologia e della fisica, questa ricerca apre delle interessanti prospettive nel campo della biomimetica, una branca della scienza che si ispira alla natura per inventare nuove applicazioni tecnologiche. In particolare, lo studio del moto di questi organismi potrebbe essere sfruttato per la realizzazione di robot in miniatura da impiegare in medicina.

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