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Riconoscere il cibo a cent’anni

Una nuova ricerca spiega così come funziona la nostra memoria semantica

Uno studio della SISSA evidenzia che, diversamente dai meno anziani, i centenari riconoscono più accuratamente i cibi naturali rispetto a quelli processati, perché li hanno consumati con maggiore assiduità nel corso della loro vita. Questo risultato chiarisce i meccanismi alla base della nostra memoria semantica che non sembrano dipendere solo dalle caratteristiche del cibo ma anche dall’esperienza e dalle abitudini alimentari portate avanti per tutta l’esistenza.