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La forma superionica dell'acqua

Un recente studio conferma le predizioni fatte da un gruppo di scienziati della SISSA e dell’ICTP in una ricerca pubblicata su Science nel 1999. Liquida e solida allo stesso tempo, l’acqua superionica si potrebbe trovare su Urano e Nettuno

Una forma inedita in cui sarebbe contemporaneamente solida e liquida: è questa l’ultima novità su una sostanza, l’acqua, a tutti così familiare ma che sembra riservare sempre nuove sorprese agli scienziati. Il suo nome è “acqua superionica”, sulla Terra non esiste ma potrebbe essere abbondante in certi pianeti del Sistema Solare come Urano e Nettuno e in molti degli esopianeti di più recente scoperta. La sua esistenza, ora confermata sperimentalmente in uno studio apparso da poco su Nature Physics, solo ipotizzata negli anni 80, era stata per la prima volta descritta da un gruppo di scienziati della SISSA e dell’ICTP, in collaborazione con il Max-Planck di Stoccarda. Per quel lavoro, pubblicato nel 1999 su Science, gli studiosi avevano utilizzato raffinatissimi modelli di simulazione realistica al computer. La rilevanza delle due ricerche è stata sottolineata anche da un recente articolo del New York Times.